Il metodo

UNA PROPOSTA PER RILANCIARE LA NOSTRA CITTÀ: CREDERCI, ANCORA!

La nostra città vive ormai da troppo tempo una situazione di forte crisi, certamente di carattere congiunturale, per molti versi imputabile anche ad un approccio tendenzialmente passivo della popolazione che la abita.

chi ama e vive la città di Reggio Calabria sa che

tanto ancora si può e si deve fare per far sì che

diventi ciò che potenzialmente è

La proposta metodologica ReggioProAttiva è finalizzata a facilitare lo sviluppo territoriale attraverso la partecipazione attiva dei cittadini che, riacquistando il senso di appartenenza, la coesione e la speranza, potrebbero riportare la città su un piano più adeguato con la valorizzazione delle risorse e delle opportunità.

Se tutte le forze sane del territorio – trasformando le diversità in opportunità di confronto, mediazione, crescita e proficua contaminazione, nonché convertendo l’IO in NOI – si dimostreranno capaci di allearsi per un obiettivo comune di sviluppo territoriale, la nostra città potrà orgogliosamente scalare le classifiche di vivibilità che attualmente indicano Reggio Calabria in posizione 108 su 110 province italiane (fonte Il Sole 24 Ore, 2017).

Reggioprottiva si propone di creare una piattaforma di discussione e confronto, a metà tra il reale e il virtuale, che possa mettere in relazione tutti coloro che sentono di potere dare qualcosa a questa città, che percepiscono la necessità di fare un passo in avanti per rimettere in carreggiata un territorio che non li rappresenta o nel quale vorrebbero un futuro meno incerto.

Questa proposta metodologica, nata dall’ascolto del malessere e della speranza di molti reggini, è frutto dell’interazione di cittadini che non si sono rassegnati all’idea che Reggio sia ciò che spesso ai più appare. Il metodo non è proposto da alcun movimento/associazione/partito/organizzazione formalizzata. È dei reggini, che vorranno farlo proprio, per i reggini. “Reggioproattiva” intende valorizzare gli interventi realizzati, facendo tesoro degli errori commessi, e costituire la naturale evoluzione territoriale, caratterizzata dalla partecipazione attiva di tutti i cittadini. Al fine di garantire l’imparzialità del processo, le persone che autocandidandosi saranno coinvolte nel supporto tecnico e nel comitato di garanzia del modello non ne faranno parte in altro modo.

Per chiedere ulteriori informazioni, inviare suggerimenti, critiche e idee è possibile inviare una email all’indirizzo info@reggioproattiva.org – è gradito qualunque contributo possa essere utile per riavviare un processo di risveglio della la nostra città!

1) elaborazione di proposte, supportate da studi di fattibilità – frutto della collaborazione dei cittadini e delle organizzazioni territoriali – che dovranno costituire un unico programma operativo da esigere
per la prossima amministrazione comunale

2) partecipazione attiva dei cittadini

19 Gruppi di Lavoro (GdLE) – sui temi principali per la rinascita della città – composti da stimati esperti locali segnalati dai cittadini. I gruppi avranno il compito di elaborare i programmi ritenuti più rilevanti per lo sviluppo territoriale e per tale compito si potranno avvalere della consulenza gratuita di esperti anche estranei al territorio reggino.
Le aree tematiche: Bilancio e demanio; Cittadinanza attiva e sistemi di comunicazione sociale; Crescita culturale; Lavori pubblici e politiche abitative; Mobilità e trasporti; Ottimizzazione e valorizzazione delle partecipate; Politiche di trasparenza e anticorruzione; Politiche europee e fundraising; Politiche giovanili e
istruzione; Politiche Sociali, Welfare, Politiche della Famiglia, Pari Opportunità, diritti civili, inclusione e promozione della salute; Sicurezza urbana; Smart city; Sostenibilità ambientale, politiche energetiche e rifiuti; Sport; Sviluppo economico: politiche del lavoro, attività produttive, commercio e startup; Trasformazione digitale e servizi civici; Turismo; Urbanistica, verde e agricoltura; Valorizzazione patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico.
Qualora non si raggiungesse il numero sufficiente di esperti per la composizione di tutti i gruppi, si procederà all’accorpamento dei teamwork per affinità tematica.

 

Sistema di comunicazione – tramite confronti online e laboratori territoriali – capace di facilitare e valorizzare la partecipazione attiva di tutti i cittadini, compresi gli adolescenti.

Ogni cittadina/a potrà, individualmente o tramite organizzazioni (associazioni; consulte giovanili; ordini professionali; associazioni di categoria; partiti; movimenti; club service; ecc.) offrire agevolmente il proprio contributo ai GdL. Qualora l’idea suggerita da un/a cittadino/a o da un’organizzazione dovesse essere, previo studio di fattibilità, inserita nei programmi, se ne riconoscerà pubblicamente, con il consenso dei proponenti, la paternità.

Fase di promozione
è stata realizzata, un’adeguata promozione del progetto per sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di soggetti che operano sul territorio nell’ambito di associazionismo, commercio, imprenditoria, cultura, industria, musica e spettacolo, professioni, scuola, sport, università, ecc. Al fine di misurare l’interesse territoriale a questa proposta, i cittadini sono stati invitati a sottoscrivere anonimamente il metodo “ReggioProAttiva”.


Prima fase

Dopo aver compilato il modulo di registrazione (apri), si riceverà un’email contenente il link al mudulo della prima consultazione. Ogni cittadina/o potrà indicare, per ogni GdLE (Gruppo di Lavoro di Esperti) – non sarà obbligatorio indicare nominativi per tutti i gruppi – un massimo di due esperti di sana morale pubblica – una donna e un uomo – che valuta capaci di contribuire con la propria azione allo sviluppo della Città di Reggio Calabria. Sarà chiesto di indicare i recapiti (n° telefono e/o indirizzo email) delle persone individuate al fine di ottemperare la procedura prevista dalla seconda fase. Si garantirà, nell’arco temporale indicato, l’anonimato del voto e inibita la possibilità di partecipare più di una volta alla consultazione. Un team di notai e un comitato di garanzia assicureranno la correttezza della procedura di voto.


Seconda fase
Effettuato il conteggio delle preferenze, saranno redatti e pubblicati gli elenchi dei 50 nominativi che, per ogni GdL, avranno ottenuto il più alto numero di voti, garantendo la rappresentanza di genere (min 20% del genere meno rappresentato), per un totale di max 950 nominativi. A quanti, tra i suddetti, dichiareranno la propria disponibilità a
comporre i GdL tematici, sarà chiesto di fornire una dichiarazione d’intenti (allegato 1), il curriculum vitae, una fotografia e un’autopresentazione in formato pdf, al fine di verificare la pertinenza di competenze rispetto alla tematica del GdL per cui sono stati segnalati. Tutto il materiale prodotto sarà pubblicato sul sito di ReggioProAttiva  per un periodo di quindici giorni, al fine di consentire ai cittadini la conoscenza delle persone segnalate. Nel caso qualcuna/o si dichiarasse non disponibile si procederà con lo scorrimento della graduatoria di preferenze di cui alla prima fase.


Terza fase
Si aprirà, a questo punto, una nuova fase di consultazione – rispettando la metodologia della prima fase – stavolta della durata di quindici giorni, che porterà all’individuazione dei 570 nominativi che comporranno i 19 GdLE.


Quarta fase
Saranno in questa fase avviati i gruppi di lavoro che lavoreranno alla redazione dei programmi di sviluppo territoriale e che faciliteranno costantemente la partecipazione dei cittadini (interazioni in presenza e virtuali), aggiornando questi ultimi sui lavori in itinere. Ogni GdLE nominerà un/a proprio/a coordinatore che, insieme ai facilitatori degli altri gruppi, comporrà il comitato di coordinamento. I gruppi potranno essere supportati da volontari esperti di comunicazione e teamwork.


Quinta fase

I programmi redatti, frutto della collaborazione dei cittadini e delle organizzazioni territoriali, costituiranno un unico programma di proposte da esigere, tutti insieme, per la prossima amministrazione comunale, a prescindere da quale sarà la compagine amministrativa (liste civiche; partiti; movimenti).

Il metodo RPA incoraggia la partecipazione attiva dei cittadini anche alla politica istituzionale. Il portale RPA sarà a disposizione dei cittadini che vorranno servirsene per consultazioni popolari finalizzate alla costituzione di liste elettorali.

Prima delle elezioni saranno presentati tutti gli schieramenti (liste civiche, partiti, movimenti) che avranno scelto di adottare parzialmente o integralmente le proposte redatte dI GdLE, evidenziando la corrispondenza tra programmi [politici/elettorali] e quanto elaborato dai cittadini (singoli; associazioni; ecc.) e dagli esperti.

RPA è il metodo di tutti e  garantisce trasversalità e imparzialità rispetto agli attuali e ai futuri schieramenti politici.

Cittadini candidati alla composizione dei GdL
I cittadini che saranno scelti per la costituzione dei GdL dovranno rispettare i seguenti requisiti:
1. essere residenti nel comune di Reggio Calabria;
2. non aver riportato condanne penali, anche con sentenza non passata in giudicato, e non essere destinatario/a di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
3. possedere certificate competenze (titoli e/o esperienza sul campo per almeno un triennio) affini ai GdL per cui si è stati designati;
4. aver sottoscritto la “dichiarazione d’intenti” (all.1)

Cittadini votanti
1. essere residenti nel Comune di Reggio Calabria;
2. aver compiuto, all’inizio della prima fase del processo indicato, sedici anni.

Cittadini partecipanti
Saranno graditi i contributi di chiunque vorrà partecipare, al processo di sviluppo, con idee e proposte da sottoporre ai GdL.

L’applicazione di questo metodo non necessita di risorse economiche, bensì della partecipazione volontaria di quanti non hanno smesso di credere nella possibilità di vivere in futuro una Città Sana.

– componendo i GdLE-Gruppi di Lavoro di Esperti (è necessario essere segnalati dai cittadini e possedere specifiche competenze);

– componendo il comitato di garanzia (con autocandidatura e senza selezione. I membri di questo gruppo non possono far parte dei gruppi di lavoro);

– componendo i GdLS-Gruppi di Lavoro dei Sottoscrittori (comunicazione; associazioni; giovani);

– in qualità di esperti di teamwork (con certificati titoli ed esperienza di almeno un quinquennio. Con autocandidatura. Gli esperti non possono far parte dei gruppi di lavoro);

– offredo ai GdLE idee e proposte, sia come singoli cittadini sia attraverso organizzazioni (associazioni; club service; consulte; ecc.)

– motivando i concittadini alla partecipazione attiva.

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